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“RISORSE NATURALI D’ABRUZZO” UN PROGETTO PER LA CREAZIONE DI UNA FILIERA DELLA SELVAGGINA NELLA NOSTRA REGIONE

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Venerdì 20 dicembre p.v. c'è stata a Pescara (alle 15,00 all’Aurum) la presentazione del Progetto di Filiera della Selvaggina in Abruzzo denominato “Risorse Naturali d’Abruzzo”. Nutrita la presenza di tutti gli attori interessati alla filiera coinvolti dagli interessanti approfondimenti dei relatori tutti. Erano presenti i rappresentanti degli AA.TT.CC: Pescara, Chietino-Lancianese, Sulmona, Avezzano e Vastese (Soci del Progetto) nonché altri ATC regionali (Subequano e Roveto Carseolano) ed extra regionali (Presidente ATC Isernia 3), a dimostrazione che il Progetto potrebbe interessare anche altre regioni. Inoltre erano presenti i rappresentanti istituzionali della Regione Abruzzo, delle ASL abruzzesi, dell’Istituto Zooprofilattico, delle Polizie Provinciali, dei Parchi e delle Riserve Regionali, nonché i rappresentanti del mondo agricolo e della ristorazione.

Saranno comunque necessari ancora molti ed inevitabili approfondimenti mirati, da condividere in particolare con tutti i cacciatori interessati a valutare i diversi aspetti su tutta la Regione. La Filiera sarà basata principalmente su animali provenienti dalla Caccia. Da questo punto di vista gli interventi dei relatori (soprattutto Ferri e Viganò) sulla qualità delle carni e sul benessere animale derivante dagli abbattimenti venatori, non lascia dubbi rispetto ad altre paventate forme di approvvigionamento della Filiera (vedi catture), tanto da aver convinto anche gli ambientalisti più scettici presenti in sala, che hanno apprezzato comunque l'evoluzione progettuale.

Al momento il cacciatore è l’unico a poter regolare la presenza della fauna selvatica, a volte dannosa rispetto al territorio. Quindi, più che mai siamo chiamati a spiegare il significato della "Caccia" ai giovani, agli scettici e a tutta l'opinione pubblica. Il cacciatore ha un ruolo fondamentale nella gestione faunistico territoriale, il cacciatore è l’unico che utilizza il suo tempo libero per migliorare e arginare il problema sociale dei cinghiali e non solo. Possiamo tranquillamente asserire che il "Cacciatore Formato" é l'unico in grado di poter contribuire alla gestione e alla valorizzazione del territorio, alla valorizzazione delle carni e dei prodotti tipici, all' incremento dell'occupazione che ne deriverà su tutta la filiera. La Comunità Europea ha sempre asserito che il carniere deve essere sempre destinato al consumo e, sulla falsariga di questo, anche la FAO nel 2005:

‘’Tenuto conto del suo valore ecologico, sociale ed economico, la fauna selvatica è un’importante risorsa naturale rinnovabile, con rilevanza per settori quali lo sviluppo rurale, la pianificazione del territorio, l’offerta alimentare, il turismo, la ricerca scientifica e il patrimonio culturale. Se gestita in modo sostenibile, la fauna selvatica può fornire un’alimentazione e un reddito e contribuire notevolmente alla riduzione della povertà, nonché alla salvaguardia della salute umana e ambientale’’

Bisognerà ora sviluppare un progetto articolato e completo, con un adeguato "business plan", che tenga conto del necessario coinvolgimento di tutte le parti sociali e non per ultimo stabilire i prezzi di cessione delle carni rispetto alla qualità delle stesse, utile a soddisfare tutti gli attori della filiera!

Oggi più che mai esiste una opportunità per il mondo venatorio ...Saranno ora i cacciatori, le associazioni venatorie, gli imprenditori, i tecnici e le istituzioni a saper raccogliere questa occasione??? Speriamo di sì!

 

In allegato:

Locandina, Atti del Workshop e Galleria Fotografica

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